Determinata la dimensione del forno con l’acquisto della pentola, si possono stabilire le dimensioni dell’imbocco e del camino che si realizzano per modellazione di terra refrattaria e successiva cottura. Nel fare ciò e bene tener presente la riduzione delle dimensioni dell’argilla ad asciugatura terminata che è di circa un 5% rispetto all’oggetto appena modellato. E’ quindi opportuno realizzare questi manufatti prima di praticare i rispettivi fori nel coperchio e alla base della pentola. Il diametro interno del camino (elemento di destra) è circa 1/5 del diametro della pentola e presenta due sporgenze utili a favorirne l’aggancio al coperchio. Il dimensionamento dell’imbocco è stato valutato anche in considerazione del bruciatore utilizzato.
Contestualmente si realizzano alcune rondelle per il fissaggio della fibra.
Con le misure esatte ottenute dagli elemeti cotti, si procede alla foratura del fondo.
Lo stesso si fa sul coperchio avendo l’accortezza di ricavare due fermi ottenuti col ripiego dell’alluminio tagliato per offrire l’accesso ai ganci. L’innesto è quindi di tipo a baionetta.
Precedentemente si sarà tolto il manico originale. Questa asta di acciaio è stata utilizzata inserita in un tubo di alluminio di circa un metro e opportunamente fissata con viti al coperchio.
Il coperchio viene forato per preparare il fissaggio delle rondele in refrattario.
Il camino e l’imbocco vengono fissati con collante resistente alle alte temperature.
Si passa quindi al rivestimento interno in fibra ceramica. E’ opportuno rilevare lo sviluppo con un modello in carta (la pentola è infatti un tronco di cono), riportarlo su cartone per costruirsi una dima e usare questa come guida per tagliare la fibra. Un cutter è più che sufficiente per tagliarla facilmente. E’ bene dimezzare per qualche cm lo spessore dei lati corti in modo che si sormontino.
Si tagliano allo stesso modo la fibra per il fondo e per il coperchio
Un giro di collante è sufficiente per stabilizzare la fibra alle pareti della pentola.
Il fondo è semplicemente adagiato.
Il fissaggio della fibra al coperchio è più complesso, si userà uno strato di collante e le apposite rondelle refrattarie con vite passante in acciaio. L’invito profondo in cui alloggia la vite ne consente la ricopertura con fibra. Questo evita che il metallo venga a trovarsi a contatto con la fiamma che ne produrrebbe il conseguente deterioramento.
La fibra del coperchio si posa così sul bordo della fibra alle pareti.
La struttura è completata con l’uso di listelli e profili in alluminio assemblati con viti e dadi. A seconda del sostegno principale si deve costruire un solido riferimento per la pentola ed un altrettanto stabile supporto al bruciatore in modo tale che siano assolutamente allineati.
Un profilo a “U” fissato alle gambe può alloggiare il coperchio quando il forno è apeto per il carico e soprattutto quando lo si rimuove, rovente, per sfornare i pezzi cotti. Un altro utile accessorio è l’accensione piezoelettrica ricavata da una caldaia dismessa.














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