Se vuoi porre un quesito, un’osservazione o segnalare altre risorse coerenti con l’argomento e lo stile di questo sito, puoi lascire un commento nel modulo qui sotto.
Se sei interessato alla realizzazione di un forno raku e vuoi un consiglio, una dritta su come reperire le parti, una mano a costruirlo o se cerchi qualcuno che lo faccia per te scrivimi.
Per stabilire un contatto diretto con l’autore scrivi all’indirizzo e-mail:
fsarandrea at gmail punto com.

Ciao,
complimenti per il forno. Considerata la tua bravura, mi domandavo se potevi aiutarmi nella autocostruzione di un alambicco per uso domestico. (lo so, non è il tuo campo ma di calore e fuoco ci capisci). Avendo il riscaldamento a legna, vorrei sfruttare il calore per contatto della stufa nel periodo invernale, per fare grappe e distillati. Schematicamente saresti in grado di fare un piccolo progetto, utilizzando però materiale di facile reperibilità? spero di si.
Un sentito ringraziamento per l’attenzione,
saluti,
Riccardo
Riccardo, ti ringrazio per la fiducia che dai alle mie doti costruttive ma di alambicchi per la distillazione non ne so proprio molto. Considerato il fatto che poi si tratta di produrre un distillando ad uso alimentare starei ben accorto nell’individuare materiali addirittura “di recupero” che in un processo fisico e chimico come quello della distillazione potrebbero essere pericolosi più del processo in se che come saprai è già di per se delicato per la produzione del metanolo… Io passerei direttamente al piano “B”: una ottima Nardini la trovi anche al supermercato.
ciao, ho visto la tua creatura è molto bella, volevo cimentarmi anche io nella costruzione di qualcosa di simile, posso reperire dei fusti da 50, 100, 200 lt, per la fibra di vetro devo cercare; riguardo il progetto non ho idea di come dimensionare il bruciatore al volume del forno, non ho chiaro neanche come si dimensionano prima il foro per il bruciatore e l’ apertura per aria comburente e sucessivamente anche l’apertura per il camino e la sua altezza. se mi puoi dare qualche elemento per cominciare il progetto ti sarei grata.
saluti, rosalba
Ciao Rosalba, se intendi utilizzare dei fusti, quelli generalmente impiegati per il trasporto di oli, combustibili ed altri prodotti chimici, fai attenzione alla pulizia dal precedente contenuto che ad alta temperatura ovviamente reagisce. A questi fusti, o bidoni, viene tagliata la parte superiore (quella con i fori) ed è improbabile che con la stessa parte tagliata si possa realizzare un coperchio. Infatti il più delle volte si usano rovesciati, a “campana”, adagiati su un fondo di mattoni refrattari in cui è anche inserito il cannello e la base di appoggio dei pezzi. Questo metodo è molto pratico per la cottura di grossi pezzi che sarebbe difficoltoso estrarre a mano con delle pinze. Il bidone invece, munito di maniglie o agganciato ad un paranco, consente di liberare il pezzo e di procedere alla successiva ossidazione o riduzione. In Internet troverai facilmente indicazioni per la costruzione di questo tipo di forno. Se invece trovi modo di realizzare un coperchio puoi usare il bidone anche per un forno a pozzetto come quello che ho proposto in questo blog.
Il foro del camino dipende dal volume del bidone o meglio: più grande è il bidone più grande deve essere il bruciatore, di conseguenza il foro di accesso della fiamma deve essere più grande del cannello per far entrare anche l’aria e quindi la dimensione del camino sarà certamente non più piccola del foro di ingresso. Alla fine di tutto prevedi un foro tra gli 8 e i 12 cm a seconda del bidone anche se lo usi a campana.
Per le dimensioni escluderei i 50 litri perché devi tener conto che il volume interno si riduce di parecchio una volta rivestito con la fibra ceramica.
La fibra è reperibile presso le aziende che forniscono materiali refrattari per la costruzione di forni industriali. Non sapendo da che parte ti trovi non sono in grado di fornirti ulteriori suggerimenti in merito. Tutte queste considerazioni vanno valutate in base alle esperienze che hai potuto già fare in merito alla cottura raku ed alle aspettative che ti motivano la costruzione di un forno. Se hai altri dettagli li valutiamo. Buon progetto e costruzione!
bello il tuo lavoro; io ho bisogno di cuocere dei pezzi di dimensioni massime cm 60 di larghezza per 70 di altezza, puoi realizzarmi un forno con i bruciatori (almeno due) con valvole di sicurezza, programmatore ( poche spezzate ) e termocoppia? vorrei poi poter programmare la cottura con spegnimento automatico alla temperatura raggiunta. Ti dico subito che i prezzi correnti sono molto alti e forse tu puoi propormi valori accettabili; faccio ceramica da molto tempo, uso l’ argilla galestra e porto a cuocere i pezzi fuori; sono u n hobbista. Fammi sapere.grazie Michele Buonvino via pagano 39 fano cell 3772310385
Ciao Michele,
sono in commercio forni per la cottura Raku dotati di termocoppia, programmatore e valvole di arresto e di sicurezza. Solitamente si tratta di forni con apertura a porta laterale. Le dimensioni considerevoli dei pezzi che costruisci però credo che impongano la costruzione “su misura” perché forni Raku con aperture di oltre 70cm di altezza non ne ho visti. Supponendo che i tuoi pezzi siano anche di notevole peso, consiglierei la costruzione di un foro a “campana” realizzabile con un fusto metallico (o con rete metallica) e fibra ceramica. Così facendo riesci a liberare il pezzo incandescente rimuovendo la campana e spostandolo poi più agevolmente. In un forno di queste dimensioni sarà utile usare un termometro con sonda termocoppia in modo da controllare la temperatura anche in più zone del forno e conseguentemente terminare la cottura manualmente al raggiungimento della temperatura corretta. Il forno a campana può essere costruito con una base in mattoni refrattari utile ad accogliere campane di diversa dimensione a seconda dei pezzi da cuocere. Si realizza con materiali poveri ed è quindi molto economico.
Fammi sapere se è quello che intendi o se pensavi ad una struttura più tradizionale. Argilla “galestra”???