Finalmente, come dopo ogni progetto giunto al fine, si è passati al collaudo del forno. Per l’occasione Bruna, la titolare del forno stesso, ha realizzato alcuni piccoli pezzi che sono stati decorati solo con cristallina craquelé.
Il forno, precedentemente preriscaldato, lentamente per testare la tenuta di tutte le parti refrattarie, ha poi raggiunto la temperatura di fine cottura in circa 40 minuti.
Non disponendo di una sonda per la rilevazione della temperatura si è andati a occhio rilevando l’aspetto vitreo sulla superficie degli oggetti. Questi sono stati sottoposti a riduzione chiusi in contenitori di segatura e carta per alcuni minuti.
Ecco i pezzi dopo un primo sommario lavaggio.
Insomma se a questo punto ci fossero perplessità sul buon fine del collaudo o sulla cottura dei pezzi basti l’espressione soddisfatta di Bruna a dire il resto.





Ciao, è fantastico che abbia trovato il tuo sito- Ho cercato tanto le info in giro ma non è stato facile.
Appunto ora mi stò accingendo a costruire il mio primo forno, ma lo farò con un bidone di quelli per tenere il liquido di raffredamento per i camion (mi hanno detto infatti che quelli dell’olio per motore che di solito hanno i meccanici non và bene)
Mi sembra un ottimo lavoro il forno che avete fatto.
Ho solo due domande da farti però:
dove avete trovato le rondelle refrattarie per fermare la fibra e che tipo di metallo usi per “infilzare” quelle che mi sembrano essere parti di una collana e quindi forate.
Grzie per un eventuale risposta… vediamo se ce la faccio anche io!!!
Ciao
Tania
Ciao Tania,
le rondelle refrattarie sono state appositamente costruite con terra refrattaria, le puoi meglio vedere nella prima immagine della sezione “la costruzione”. La loro costruzione può anche essere più semplice, simile ad un dischetto forato. Una vite in acciaio servirà per fissarla al coperchio con un dado. La forma a cono che vedi è invece servita per fare in modo che la testa della vite resti più interna alla rondella. Nell’incavo che resta sopra la testa della vite ho inserito della fibra ceramica in modo tale che il fuoco non deteriori il metallo della vite stessa. Una finesse giustificabile solo dalla restante qualità della costruzione, che non pregiudica il risultato delle cotture.
Fammi sapere come va e mandami la foto del tuo forno che la pubblico.